InGrigna! - Foto varie

A cura di M. Corvi

La pratica della speleologia in Grigna si focalizza sulla esplorazione degli abissi e il ritrovamento di nuovi ingressi. Tuttavia una gran parte del tempo non viene passato in grotta ne' a far battuta.
Per cominciare ci sono le marce per salire ai rifugi o per gli avvicinamenti agli ingressi, per non contare i viaggi in auto per arrivare al parcheggio dei Cainallo. Gli zaini sono sempre pieni e pesanti, malgrado i materiali lasciati nella cantina del Rifugio Bogani. Durante la stagione speleologica utilizziamo anche nicchie e alcuni "bivacchi", anfratti nei canaloni delle creste, come punti d'appoggio.
D'altro canto ci sono le abbondanti cene al rifugio in compagnia, le notti di riposo prima delle punte, e le sostanziose colazioni la mattina. Durante i campi, quando le condizioni del tempo non permettono di fare attività, si sta; al rifugio ad aspettare, chiaccherando, e discutendo sovente non solo di speleologia.
I rifugi sono dei punti di riferimento, come è naturale per chi va in montagna. Qui, a volte, capita di conoscere altre persone che vengono in Grigna per altri scopi che non la speleologia, di poter fare divulgazione raccontando loro delle grotte e della speleologia, e anche di imparare qualcosa dalla loro esperienza.


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