A cura di L. Aimar
Nelle grotte della Grigna capita abbastanza frequentemente
di imbattersi in bei cristalli di calcite la cui lunghezza
passa da 1-2 centimetri fino a 10-15 centimetri ed il cui
colore varia da giallastro a bianco.
La calcite è il carbonato più comune e si
forma quando lo ione calcio si combina con il radicale
carbonato. Appartiene al sistema trigonale ed i cristalli
possono assumere forma romboedrica, scalenoedrica o
prismatica, anche se spesso sono concresciuti o geminati.
Quelli presenti nelle grotte della Grigna sono scalenoedrici.
I cristalli sono alloggiati in cavità
grossolanamente circolari, di diametro variabile da
pochi centimetri a vari metri, di cui ricoprono tutta
la superficie libera: pavimento, pareti e soffitto.
Li possiamo considerare piccoli geodi sotterranei.
Spesso sul fondo è presente uno strato di
sedimento argilloso limoso che può in parte ricoprire
i cristalli di calcite conferendo loro una colorazione
giallastra (all'interno invece appaiono perfettamente
bianchi). Le varie cavità sono isolate tra di loro
ed ora noi le possiamo ammirare perch&ecute; il
successivo carsismo - quello che ha portato alla
formazione delle grotte che stiamo esplorando - le
ha intercettate.
Ma come si sono formate le cavità ed i cristalli
in esse contenuti? Tra l'Eocene ed il Miocene medio (ossia
da 50 a 10 milioni di anni fa circa) si è verificata
una fase di carsismo idrotermale legata alle fasi
tettoniche che hanno interessato la Grigna Settentrionale
in particolare, ma probabilmente anche gran parte delle
Prealpi. All'inizio la portata e la temperatura delle
acque devono essere state piuttosto elevate, fattore che
ha portato alla formazione dei vuoti sotterranei
subcircolari, mentre con il passare del tempo il fenomeno
è andato gradualmente attenuandosi e si sono così
formati i cristalli.
Quelli più grandi ed "estetici" sono presenti in
W le Donne, Le Bambine Crescono,
in Viakal, nella grotta 1733 LoLc,
nella 1910 LoLc, ma soprattutto in Mamalia.
Quest'ultima fino ad ora è la grotta
che conosca
più ricca di tali fenomeni e presenta cristalli
di calcite, anche se spesso con angoli e spigoli
arrotondati e smussati per la corrosione,
in numerosissimi punti, ma sempre in corrispondenza
di nicchie e anfratti. In particolare nelle gallerie
Sono sempre loro! è stato scoperto un
diverticolo laterale di circa tre metri di diametro
completamente ricoperto da cristalli di calcite
giallastri, ben conservati e con dimensioni medie che
si aggirano intorno ai 15 centimetri, arrivando anche
a toccare i 20 centimetri di lunghezza.
È inoltre da segnalare nelle grotte della Grigna
la scoperta di bei cristalli di aragonite di aspetto
coralloide, detti flos ferri. L'aragonite è
un carbonato che appartiene al sistema rombico. Di solito
i cristalli si presentano come sottili prismi allungati,
spesso raggiati o geminati, più raramente di
aspetto coralloide. L'aragonite è un polimorfo di
elevata temperatura e pressione della calcite; basta infatti
un debole riscaldamento o una debole compressione per
convertirla in calcite.
Probabilmente anche la presenza di questi minerali
è imputabile all'idrotermalismo che ha interessato
la Grigna nel passato. Fino ad ora sono stati rinvenuti
nelle parti più profonde degli abissi
W le Donne e Kinder Brioschi.