A cura di A. Ferrario
La Grigna oltre che avere fenomeni carsici unici possiede
anche una flora molto importante dal punto di vista
floristico-naturalistico. La ricchezza di specie endemiche
presenti su questa montagna, come in alcune delle altre
vette circostanti, da un contributo fondamentale al
mantenimento della biodiversità del nostro ambiente.
I ghiacciai che coprirono fino a 10.000-12.000 anni fa le
valli prealpine e alpine, a volte lasciavano scoperte dai
ghiacci alcune isole di roccia, le vette più alte
delle montagne attuali. Durante le glaciazioni queste isole,
denominate nunatakker, furono delle vere e proprie
aree di rifugio per quelle specie floristiche che
anzich&ecute; spostarsi verso Sud per sfuggire dai ghiacciai,
si trasferirono verso l'alto, cercando di sopravvivere
in queste aree separate tra loro.
Col tempo l'isolamento delle popolazioni di piante che
vivevano nelle nunatakker creo` le condizioni
per la formazione di nuove specie vegetali uniche
al mondo, le cosiddette
specie endemiche.
In seguito allo scioglimento dei ghiacciai queste specie
riuscirono a sopravvivere fino ai giorni nostri mantenendo i
loro areali abbastanza simili a quelli originali.
Sulla Grigna non vivono solo le specie endemiche, ma oggi
sono presenti tantissime altre specie vegetali più
o meno comuni,
che con il tempo hanno saputo ricolonizzare i versanti
di questa montagna, contribuendo così a rendere
la Grigna uno dei luoghi più belli e importanti per
quanto riguarda lo studio e l'osservazione della flora alpina.
I fiori che vivono sulla Grigna sono per la maggior parte specie
calcofile, cioè vivono solo su suoli carbonatici,
ma possono essere presenti anche specie che sono indifferenti
al tipo pH presente nel terreno.
La Grigna dato il suo enorme dislivello che parte dai 200 m s.l.m.
del lago fino ai 2109 m della vetta, è coperta da
vegetazioni ben distinte in base alle fasce altitudinali.
All'interno di ogni fascia la vegetazione si differenzia
ancora in base al tipo di ambiente specifico che vogliamo
osservare. Quindi è possibile trovare vegetazione
specializzate a vivere sulle rupi, nei ghiaioni, all'ingresso
delle grotte, nel sottobosco e così via. Ognuna
caratterizzata da una specifica combinazione di specie floristiche.
Alcune delle specie endemiche di maggiore interesse sono:
- Allium insubricum (Aglio d'Insubria)
- Aquilegia einseleana (Aquilegia di Einsele)
- Campanula raineri (Campanula di Rainer)
- Physoplexis comosa (Raperonzolo di roccia)
- Primula glaucescens (Primula glaucescente)
- Primula grignensis (Primula delle Grigne)
- Saxifraga vandelii (Sassifraga di Vandelli)
- Thlaspi rotundifolium subsp. grignense (Tlaspi delle Grigne)
Tra le specie piu` comuni troviamo:
- Aconitum napellus (Aconito napello)
- Carex firma (Carice rigida)
- Cardus defloratus (Cardo a foglie carnose)
- Genziana clusii (Genziana di Clusius)
- Hepatica nobilis (Anemone fagetella)
- Leontopodium alpinum (Stella alpina)
- Parnassia palustris (Parnassia palustre)
- Pritzelago alpina (Iberidella alpina)
- Saxifraga caesia (Sassifraga verdazzura)
- Sesleria varia o caerulea (Sesleria cerulea)