InGrigna! - Bivacchi e ripari

A cura di L. Aimar

L’attività in Grigna negli ultimi anni si è espansa in un’area sempre più vasta, spesso a ore di cammino non soltanto dalle macchine, ma anche dai rifugi della zona. Portare ogni volta sulle spalle, oltre le già pesanti attrezzature personali, anche corde, moschettoni e fix sarebbe una fatica notevole ed inutile. È così che è nata l’esigenza di trovare, sparsi sul territorio, dei punti d’appoggio in cui depositare le attrezzature di gruppo oltre a carburo, acqua, cibarie ed in generale generi di confort. Si tratta di veri e propri punti strategici, non lontani dalle grotte, defilati e sufficientemente ampi sia come deposito materiali che come riparo.
Il primo nicchione utilizzato come riparo è stato battezzato Bivacco l’Antico Rustico (gradita prenotazione). Un ampio riparo nella parte alta dell’accidentato versante Releccio, con una superba vista sul rifugio Bietti e sul lago. È nato in risposta al “boom” di scoperte di grotte della zona: esso è infatti comodissimo per raggiungere Kinder Brioschi, Pingu, I Coltellini, Il Buffer, Antica Erboristeria e altre grotte nella zona. L’Antico Rustico è abbastanza ampio da accogliere una decina di persone e la via per raggiungerlo è attrezzata in più punti con corde fisse e segnalata con catarifrangenti posti a distanze regolari, per facilitarne l'identificazione di notte o con la nebbia.
Col passare del tempo, l’Antico Rustico si è trasformato in un vero e proprio luogo di confort. Su un lato è stata sistemata una tenda ancorata con cavetti d’acciaio a spit piantati nella roccia. La tenda è equipaggiata con il necessario per ogni evenienza: sacchi a pelo, coperte, vestiti e cibo (barrette energetiche, minestroni, pasta, cibi in scatola). Inoltre ci sono tre grossi bidoni stagni utilizzati per corde, fettucce, carburo, fix ed altri materiali d'esplorazione, e sono stati tesi dei tiranti su cui vengono appese catene di moschettoni e maglie rapide. Ed in un posto talmente ben equipaggiato non poteva mancare anche una valigetta del pronto soccorso che fortunatamente, fino a questo momento, non è mai stata utilizzata.
La Nicchia de I Ching (Tana della Piancaformia) è situata pochi metri sotto la Cresta di Piancaformia, sul versante Releccio. Ha dimensioni molto limitate: profonda qualche metro e alta non piuù di uno. Tuttavia essa è un comodo punto d'appoggio per tenere i materiali d'esplorazione e acqua. È diventata importante in occasione del Campo estivo 2004 quando, con la nascita del Complesso dell’Alto Releccio e successivamente con la scoperta della via del fondo in Antica Erboristeria, il poco lontano ingresso della grotta I Ching ha cominciato ad essere frequentato in maniera massiccia. Questa nicchia è anche molto vicina anche al Mostro, a Trans Patrizia e a W le Donne.
Il Bivacco Caprino, è il più lontano e più in quota (circa 2200 metri d’altitudine) dei nostri punti d'appoggio. Si tratta di un ampio riparo, sempre sul versante Releccio, e come dice il nome stesso le capre hanno scoperto questo luogo molto prima di noi, e lo usano tuttora assiduamente, molto più di noi. I segni della loro presenza sono "tangibili": il caratteristico olezzo "caprino" e naturalmente anche “tanta, tanta cacca!”. Nonostante questo la posizione del Bivacco Caprino è insostituibile per le punte d’esplorazione in Topino e le Giostre, ed ancora lo sarà in futuro per condurre le esplorazioni al P30 con Tre Ingressi.
Altri luoghi hanno svolto in maniera più temporanea e marginale il ruolo di punti d’appoggio dei materiali. La storica Grotta delle Tacole in Val Cassina ci è servita come base per un anno circa, in concomitanza con le esplorazioni della Finestra di Sengg, di Travolti da un’Insana Passione e dell’Abisso di Valcassina. Adesso abbiamo portato via tutto. Ed anche Gli Occhiali, non molto distanti dal rifugio Bietti, hanno ospitato per qualche mese i nostri materiali in attesa della ripresa dei lavori in Orione. E nel futuro ci saranno altri bivacchi? Io sono sicura di sì. La scoperta e l’esplorazione di nuove grotte ci porterà in zone sempre diverse e dovranno necessariamente cambiare anche i nostri punti d’appoggio. Se dovessi fare una scommessa, punterei come sede del nostro prossimo bivacco gli Zucchi del Nevaio: la neve e il ghiaccio si sciolgono e le grotte si aprono ... Il futuro ce lo dirà!


prev next