A cura di A. Maconi
La Grigna è il massiccio carsico che presenta il
maggior numero di grotte in Lombardia e uno dei primi in
Italia.
I maggiori fenomeni carsici sono presenti nell'area del
Moncodeno e del Releccio, ove sono situate
oltre 500 grotte.
Il Moncodeno è un ampio pendio
debolmente inclinato che forma
una sorta di altopiano compreso tra i 1700 e i 2410m della
vetta del Grignone.
L'esposizione a Nord-Est lo rende particolarmente freddo.
La neve permane per lungo tempo. Solo nei mesi estivi
scompare comletamente, anche se in certe estati
rimane un piccolo nevaio, che fino ad alcuni decenni
fa era perenne. La zona è simile ad un paesaggio
lunare, ricco di crateri formati dal crollo di cavità
sotterranee e dallo scoperchiamento di veri e propri
sistemi carsici ad opera del ghiacciaio. Il pendio è
dunque sconnesso a causa della presenza di doline
e pozzi. Questi ultimi sono particolarmente numerosi al di
sopra dei 1900m, dove molti terminano su neve. Il pendio
è solo scarsamente vegetato a causa
della quota e del clima freddo. Solo al di sotto dei 1900m
vi sono boschi di larici.
Il versante del Moncodeno non è molto
ripido, mentre la pendenza aumenta nei pressi della
Cresta di Piancaformia; (la cresta rocciosa
che separa il Moncodeno dal Releccio)
e lungo la cresta che porta dal Pizzo della Pieve
verso la vetta del Rifugio Brioschi,
ove sono presenti anche importanti ghiaioni.
Il Releccio ha un'esposizione
totalmente diversa: è rivolto a Sud-Ovest, verso
il Lago di Como. Il pendio è caratterizzato
da pendenze decisamente più marcate, con pareti
rocciose alte anche oltre i 100m. Una serie di ripidi
canaloni solca il versante e prosegue
verso la sottostante Val d’Era.
La zona del Releccio è ancora meno
vegetata rispetto al Moncodeno ed i boschi di
latifoglie cominciano al di sotto dei 1600m. Le doline
sono meno frequenti, mentre le grotte sono presenti
comunque in maniera consistente oltre i 1900m.